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What is current price of Pietro Adamo original oil ...

What is current price of Pietro Adamo original oil painting?


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Love knows no bounds.

I'm not familiar with this artist. Try taking the painting to an appraiser to be valued.


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Radical Matters - Editions / Label presenta: Pietro Riparbelli e Andrea Sozzi Sandro Gronchi "Concept Albums -- From Design To Manufacture" Fonda e dirige RM-ED/L (Radical Matters - Editions/Label) dal 2004: presenta una piccola selezione dalle edizioni prodotte fino ad oggi e che vedono coinvolti gli autori in mostra, già editi con alcune pubblicazioni all'interno del catalogo internazionale dell'etichetta discografica/casa editrice indipendente. www.radicalmatters.com Pietro Riparbelli "Waiting For The Darkness" Instrumental Transcommunication Action n°4 in collaborazione con InFlux (VisualArtStudio). www.pt-r.com Andrea Sozzi "Z Okna Trhlina Na Obloze" Do Kroku Po Mr. H.H. ("Dalla Finestra Una Crepa Nel Cielo" Nei Passi del Sig. H.H.) www.andreasozzi.com ************* Riflessioni estreme sui significati esistenziali contemporanei, scomposizioni sperimentali semantiche, atmosfere da terzo millennio dove la tecnologia si lascia sedurre dall'arte moderna e contemporanea, in dialoghi ridotti all'essenza di immagini, allestimenti video, sperimentazioni sonore e suggestioni in cui il minimalismo e l'apparente essenzialità svelano la forza drammatica di una scenografia dalle ambientazioni post-industriali, nella collettiva degli autori Sandro Gronchi, Pietro Riparbelli ed Andrea Sozzi, allestita nelle stanze del Centro Espositivo -Il Palazzetto- nel centro della città di Cecina (LI), dal 21 al 25 novembre 2008, con inaugurazione venerdi' 21 novembre, dalle ore 17.00. Si incrociano le ricerche di Sandro Gronchi, fondatore del progetto -Radical Matters-, la casa editrice indipendente operativa dal 2004, che combina contenuti antropologici, psicologici e semantici fra suoni, rumori ed arte visiva, prendendo le mosse dalle riduzioni essenziali del movimento tedesco del Bauhaus, e che diviene il trait d'union delle tenebrose foto presentate come libro d'artista ri-collocato in installazione di Andrea Sozzi sul filo conduttore del reportage immedesimativo "Z Okna Trhlina Na Obloze" 2008 - Do Kroku Po Mr. H. H. ("Dalla finestra una crepa nel cielo" - Nei passi del Sig. H. H.), e la sperimentazione della -paura- in attesa dell'oscurità nella installazione-video -Waiting for the Darkness-, Action n° 4, realizzata in collaborazione con InFlux, da Pietro Riparbelli. Una mostra che riflette su se stessa e sul suo stesso esistere in un gioco sottile, estetico e sociologico insieme che si muove su territori percettivi di confine dove un rumore diventa suono, un suono rumore ed il packaging stesso dei CD-Editions -impacchettati- a mano (i "Concept Albums - From Design to Manufacture"), un design che si -traveste- ambiguamente di -artigianato-, e' presentato nella sala centrale come opera a se' stante. Foto in analogico, dove l'espressività e la manipolazione sembra piu' immediata nel libro d'artista di Andrea Sozzi che ricostruisce il percorso attraverso il teatro magico di Harry Haller, il personaggio del romanzo di Hesse "Il lupo della steppa", in un libro che si caratterizza come "ambientale", o meglio "espanso" (dall'idea di cinema espanso di Youngblood), che a differenza di quello canonico narrativo, non racconta una storia, ma provoca e realizza un'esperienza. Nell'ultima stanza l'installazione video - la Instrumental transcommunication - di Pietro Riparbelli, nel filmato-esperenziale e sonoro ambientato in un bosco solitario abitato da presenze e che chiude l'itinerario concettuale della collettiva che parla di ricostruzioni di significato e cicli temporali, nella dominanza di un bianco e nero in tonalità oscurate, fra archetipici tribalismi, infiltrazioni gotiche e geometrie contemporanee. Una sinestesia sperimentale in una sorta di kermesse tecnologica irreale, che scava nelle stesse regole della percezione sul perimetro insondato di un -anello mancante-, nella sfida d'indagine oltre i limiti inesplorati degli scambi estremi tra la forza autoevidente della -materia- e l'imponderabile evanescenza del -pensiero-. La mostra, patrocinata dal Comune di Cecina, e' organizzata a cura dell'Associazione Teatro dell'Anima e di Francesco Bozolo Direttore Artistico del Centro Espositivo Comunale "IL Palazzetto" in collaborazione con Radical Matters Editions/Label. - ELENA CAPONE -

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DI PIETRO REPLICA A BERLUSCONI DOPO DENUNCIA 19-11-2008 ANTONIO DI PIETRO NON MOLLA! E SE LA RIDE. Vivace scambio con Epifani e Bersani presenti in studio. Ammette la cena con Cisl e Uil. Incredibile irruzione telefonica del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Ballarò. Il premier, non contento di aver avuto una faticosissima giornata, con l'incontro con la Merkel a Trieste e le dichiarazioni ai giornalisti sulla commissione di vigilanza Rai quando ha rimesso piede a Roma, ha chiamato, verso le 22,30, in diretta anche Floris per annunciare, in primo luogo, una querela contro Di Pietro, che l'aveva definito nel pomeriggio "corruttore". Berlusconi ha ammesso, naturalmente, di aver proposto a Di Pietro di diventare ministro degli Interni nel suo primo governo, ma ha negato che in quel modo cercasse di circuire il Pm più famoso di Mani pulite. "E' vero che nel 1994 ho chiesto di incontare Di Pietro perchè volevo fargli fare il ministro. Ma allora non sapevo che da magistrato aveva messo in prigione tante persone innocenti. Quando l'ho saputo ho subito cambiato idea". Conclusione: "O Di Pietro va a denunciarmi alla magistratura, o sono io che denuncerò lui per calunnia". Ha negato anche di avere incontrato Riccardo Villari, l'esponente del Pd, eletto dal partito della Libertà alla presidenza della vigilanza Rai contro le indicazioni dello stesso Partito democratico, né di vaer chiesto di inctrare, per questa vicdenda, Leoluca Orlando. "O Di Pietro ha le prove di quanto ha sostenuto nella sua conferenza stampa, o lo querelo per calunnia": ha concluso Berlusconi su questo punto. Ne aveva anche per Epifani Ma il diluvio di parole berlusconiane non finiva qui. Venuto a conoscenza della presenza di Epifani in studio, il premier ha invitato, infatti, anche il leader della Cgil a smetterla di lamentarsi. Ha ammesso di aver ricevuto a casa sua, la settimana scorsa, i leader di Cisl e Uil (e questo è un fatto che Luigi Angeletti dell'Uil ancora oggi nega) ma ha fatto capire di averli trovati a casa sua quasi per caso e di aver dialogato con loro solo per dovere di ospitalità. Insomma Bonanni e Angeletti si erano invitati da soli a casa Berlusconi. Del resto - ha aggiunto il premier - mercoledì prossimo il governo presenterà il suo pacchetto anticrisi e, prima del varo, lo presenterà anche alle parti sociali, per ricevere le osservazioni anche "dal signor Epifani". Dialogo tra sordi con Bersani A questo punto Pier Luigi Bersani, ministro ombra del Pd anche lui invitato a Ballarò, ha chiesto a Berlusconi se non è il caso - davanti a una crisi che si annuncia durissima - interrompere gli atti di ostilità con l'opposizione e cercare su alcune scelte le convergenze più larghe possibili. Berlusconi ha risposto che questa sarebbe la cosa giusta da fare se l'opposizione fosse quella di un partito socialdemocratico. Invece è un'opposizione irresponsabile che lo attacca tutti i giorni e gli impedisce di dialogare. Bersani ha provato a insistere che, almeno per un anno, si può sotterrare l'ascia di guerra, ma il premier ha ripreso con le sue tirate anti-Veltroni, anti-Di Pietro e così via, non raccgoliendo di fatto l'invito di Bersani. E, a quel punto, ritenendo di aver detto tutto quello che voleva dire ai telespettatori di Ballarò ha chiuso bruscamente la telefonata, tra i brusii di protesta dello studio televisivo. www.ilsalvagente.it http://www.apnu.net/ http://yogaesalute.blogspot.com/ http://www.prout.it/ La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva. — Albert Einstein

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Silvio mente sul Ministero che nel '94...

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ROMA — «Berlusconi? È un grande corruttore politico». Antonio Di Pietro attacca con violenza il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusandolo di avere tentato di portare dalla sua parte, del centrodestra s'intende, dapprima lo stesso ex pm ai tempi del primo governo del Cavaliere, e poi il candidato delle opposizioni alla presidenza della commissione di Vigilanza della Rai, Leoluca Orlando, e da ultimo il presidente Riccardo Villari («È come Giuda si sarebbe venduto per trenta denari», secondo il leader dell'Idv) votato dalla maggioranza assieme a due esponenti del centrosinistra. Ma di fronte a questa ricostruzione dei fatti il capo del governo insorge e chiama in diretta al telefono la trasmissione di Giovanni Floris, Ballarò, su Raitre. Una replica altrettanto dura: «Di Pietro ha detto che avrei tentato di corrompere in questi anni lui, Leoluca Orlando e Villari: ebbene Villari non lo conosco, non l'ho mai incontrato, a Orlando non ho mai proposto un appuntamento. Effettivamente a Di Pietro pensai nel '94 di proporre un ministero, ma allora non ero a conoscenza del fatto che da pm aveva messo in galera degli innocenti, persone poi neppure rinviate a giudizio. Avendolo conosciuto, ho rinunciato seduta stante a fargli la proposta. Di Pietro se dice queste cose deve andare dai magistrati a denunciarmi. Io lo denuncerò per calunnia». Berlusconi parla anche dell'incontro avuto la scorsa settimana con i leader sindacali di Cisl, Raffaele Bonanni, e di Uil, Luigi Angeletti, nella sua residenza privata di palazzo Grazioli, incontro stigmatizzato dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani presente nello studio di Ballarò. «Nessun incontro, nessuna cena. — chiarisce —. L'incontro c'è stato, ma è avvenuto non a casa mia ma nella sede di Forza Italia, è stato un incontro rapido al quale io sono stato invitato e del quale non sapevo nulla fino a mezz'ora prima». Epifani, però, contesta questa ricostruzione e sostiene che «non si fa così, serve trasparenza e lei avrebbe dovuto sentire la mancanza di un grande sindacato come la Cgil». «Trovo del tutto fuori luogo questa osservazione — obietta Berlusconi —. La vita politica è fatta di molteplici incontri con i singoli e con le parti. L'incontro di cui parliamo era di questo tipo, ne ho avuti diversi altri». Berlusconi insiste sul punto tanto che aggiunge: «Gli incontri ufficiali avvengono nella sala verde, e a questi la Cgil è stata sempre invitata». Ma, obietta il capo del governo citando la vertenza Alitalia, «per sette volte invitato, Epifani non si è presentato per fare fallire la trattativa su mandato della sinistra». «Il presidente del Consiglio così conferma l'incontro, ne prendo atto — incalza Epifani — quindi qualcuno ha detto una bugia». A «Ballarò» Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani a colloquio con Silvio Berlusconi durante la puntata di «Ballarò» ieri sera L'incarico Riccardo Villari è stato eletto presidente della commissione di Vigilanza Rai

Ballarò 18-11-2008- Berlusconi Attacca...

BALLARO'(19.11.2008) «Berlusconi? È un grande corruttore politico». Antonio Di Pietro attacca con violenza il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusandolo di avere tentato di portare dalla sua parte, del centrodestra s'intende, dapprima lo stesso ex pm ai tempi del primo governo del Cavaliere, e poi il candidato delle opposizioni alla presidenza della commissione di Vigilanza della Rai, Leoluca Orlando, e da ultimo il presidente Riccardo Villari («È come Giuda si sarebbe venduto per trenta denari», secondo il leader dell'Idv) votato dalla maggioranza assieme a due esponenti del centrosinistra. Ma di fronte a questa ricostruzione dei fatti il capo del governo insorge e chiama in diretta al telefono la trasmissione di Giovanni Floris, Ballarò, su Raitre. Una replica altrettanto dura: «Di Pietro ha detto che avrei tentato di corrompere in questi anni lui, Leoluca Orlando e Villari: ebbene Villari non lo conosco, non l'ho mai incontrato, a Orlando non ho mai proposto un appuntamento. Effettivamente a Di Pietro pensai nel '94 di proporre un ministero, ma allora non ero a conoscenza del fatto che da pm aveva messo in galera degli innocenti, persone poi neppure rinviate a giudizio. Avendolo conosciuto, ho rinunciato seduta stante a fargli la proposta. Di Pietro se dice queste cose deve andare dai magistrati a denunciarmi. Io lo denuncerò per calunnia». Berlusconi parla anche dell'incontro avuto la scorsa settimana con i leader sindacali di Cisl, Raffaele Bonanni, e di Uil, Luigi Angeletti, nella sua residenza privata di palazzo Grazioli, incontro stigmatizzato dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani presente nello studio di Ballarò. «Nessun incontro, nessuna cena. — chiarisce —. L'incontro c'è stato, ma è avvenuto non a casa mia ma nella sede di Forza Italia, è stato un incontro rapido al quale io sono stato invitato e del quale non sapevo nulla fino a mezz'ora prima». Epifani, però, contesta questa ricostruzione e sostiene che «non si fa così, serve trasparenza e lei avrebbe dovuto sentire la mancanza di un grande sindacato come la Cgil». «Trovo del tutto fuori luogo questa osservazione — obietta Berlusconi —. La vita politica è fatta di molteplici incontri con i singoli e con le parti. L'incontro di cui parliamo era di questo tipo, ne ho avuti diversi altri». Berlusconi insiste sul punto tanto che aggiunge: «Gli incontri ufficiali avvengono nella sala verde, e a questi la Cgil è stata sempre invitata». Ma, obietta il capo del governo citando la vertenza Alitalia, «per sette volte invitato, Epifani non si è presentato per fare fallire la trattativa su mandato della sinistra». «Il presidente del Consiglio così conferma l'incontro, ne prendo atto — incalza Epifani — quindi qualcuno ha detto una bugia». A «Ballarò» Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani a colloquio con Silvio Berlusconi durante la puntata di «Ballarò» ieri sera L'incarico Riccardo Villari è stato eletto presidente della commissione di Vigilanza Rai
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